Dopo tante anticipazioni, finalmente è stata presentata al Sol di Verona Oli d'Italia 2018, il volume ideato dal Gambero Rosso in collaborazione con l'Unaprol, che si propone come una guida per il consumatore. Fra punteggi e premi speciali, ecco cosa si trova all'interno dell'ultima edizione.
8 anni di guida
“Una guida dedicata all'olio extravergine di oliva firmata Gambero Rosso. Perché?” Era questa la domanda che ci ponevamo e ponevamo ai lettori nel 2011, all'uscita della prima edizioni di Oli d'Italia, un manuale che al tempo si presentava con 273 aziende e 376 oli recensiti. Numeri che nel tempo sono cambiati, salendo e scendendo, assecondando il ritmo delle varie campagne olearie, che negli ultimi tempi sono state messe a dura prova da condizioni climatiche avverse e problematiche ormai note agli appassionati del genere ma anche ai consumatori consumi, ostacoli chiamati mosca olearia e Xylella fastidiosa. 273 aziende divenute 330 nel 2012, 394 nel 2013, 411 nel 2014, per poi decrescere di nuovo nel 2015, a seguito di quello che è poi passato alla storia come “annus horribilis” dell'olio extravergine di oliva.
I numeri
Cifre instabili e in continuo cambiamento, proprio come il prodotto che rappresentano, figlio di un settore dinamico e influenzato da tanti fattori diversi. Che fra difficoltà e momenti bui, negli ultimi 8 anni è riuscito a catturare l'attenzione del pubblico e quella dei produttori, sempre più impegnati in una produzione di qualità, anche a discapito della resa. Riavvolgiamo il nastro e riprendiamo a fare i conti: “39 oli extravergine di oliva Dop e una Igp fanno dell'Italia il leader nei prodotti a denominazione protetta e di eccellenza”. Si apriva così, nel 2011, la primissima versione della guida. Oggi sono 46 i marchi riconosciuti dall'UE e 360mila le tonnellate di olio prodotte nel 2017/2018.
Il panorama olivicolo contemporaneo
Ma soprattutto, a crescere sono state le competenze degli olivicoltori, assaggiatori, capo panel, giornalisti del settore, commercianti, addetti ai lavori. Per una rete di professionisti sempre più specializzati, curiosi, ma soprattutto in grado di raccontare al pubblico il mondo dell'extravergine, spiegarne pregi e qualità, facendo luce sul ruolo fondamentale che ha nella nostra dieta quotidiana. Si amplia questo micro-cosmo tutto verde, radunando seguaci da ogni dove, tutti impegnati nella valorizzazione dell'olio buono e dell'intero comparto. Iniziano a evidenziarsi i primi cenni di interesse anche da parte dei consumatori, destinatari ultimi della guida, che ogni iniziativa, progetto e prodotto editoriale in campo olivicolo si propone di indirizzare verso una scelta e un utilizzo sempre più consapevole dell'olio buono.
L'importanza della formazione
A confermarlo, Stefano Polacchi, curatore della guida Oli d'Italia: “Questa crescita è fatta di assaggi su assaggi, di corsi di degustazione, di laboratori, di specializzazione: a livello amatoriale o super-tecnico, in ogni caso si tratta di ottimi canali per accrescere la propria consapevolezza alimentare e per educare il gusto, che deve necessariamente avere un suo percorso di crescita per arrivare a definire cosa sia buono e cosa sia qualità”. Detto in una parola: formazione. Degli operatori e degli assaggiatori, dei negozianti e dei comunicatori. Questa la risposta a quella domanda che 8 anni inaugurava il nostro percorso all'interno di un mondo tanto affascinante quanto complesso: “Perché?”. O meglio: per chi? “Per i consumatori ai quali abbiamo voluto fornire uno strumento per conoscere più da vicino le realtà e i territori d'eccellenza dell'olio in Italia. Per chef, cuochi, osti. Per i produttori, per premiarne il lavoro e dare loro un incoraggiamento a procedere sulla strada della qualità”. Era il 2011, il Gambero Rosso compieva 25 anni e il volume di 350 pagine dall'inconfondibile copertina color verde faceva il suo timido ingresso fra gli scaffali delle librerie, con l'obiettivo di valorizzare prodotti e produttori. Oggi, la guida compie 8 anni, conta 528 pagine e 743 oli. La risposta a quel “Perché?”, però, è sempre la stessa. E la ribadiamo con ancora più convinzione.
Guida 2018: la ribalta dei monocultivar
Dunque, dicevamo, 743 oli e 476 aziende. Ma anche 1500 indirizzi per mangiare, comprare e dormire intorno ai frantoi. E poi, le immancabili Foglie: i punteggi assegnati a ogni etichetta entrata in guida che vanno da Una (oli puliti, di buona fattura) a Tre (oli eccezionali, emozionanti), passando per le Due (oli ben fatti, precisi ed equilibrati), e le Due Rosse (oli eccellenti). Per ogni prodotto, a corredo ci sono la scheda dell'olio e dell'azienda, con i consigli per l'abbinamento perfetto. È un prodotto dalle tante sfumature, l'olio, con tante varianti a seconda della tipologia di oliva, i tempi di raccolta e il metodo di conservazione, ma fra le tante declinazioni dell'oro verde una fra tutte domina la scena di quest'ultima edizione: “Sono aumentate in modo esponenziale le etichette monocultivar”, spiega il curatore, “da una sola varietà di oliva e spesso locale. È il segnale di come si cerchi di interpretare il proprio territorio, la campagna, la collina o la piana dove sorge l'oliveto: fino a pochi anni fa si mischiava in modo indifferenziato, oggi si tende a distinguere, a esaltare l'espressività del prodotto”. Che non significa – sia chiaro – che un olio da singola cultivar sia migliore di un blend, piuttosto che “si tratta di una scelta figlia di un percorso di approfondimento che porta a interpretare la propria storia”.
I premi speciali
Proprio al legame con la terra d'origine è dedicato uno dei 13 premi speciali (che vi abbiamo già raccontato approfonditamente qui e qui LINK) selezionati dalla commissione d'assaggio. Ma ci sono anche i riconoscimenti per l'azienda dell'anno, quella che meglio di tutte ha saputo definire con successo le varie etichette della casa, per l'olivicoltore dell'anno, la figura impegnata nella cura agronomica delle piante e nella valorizzazione di ogni varietà, per il miglior blend, il miglior olio Dop e via dicendo. Per un totale di 21 aziende (diversi i premi ex aequo) insignite con un marchio di qualità “speciale”. Perché gli ex aequo? Perché scegliere una singola realtà, in tanti casi, diventa sempre più difficile, perché sono sempre di più i produttori che operano, in campo e in frantoio, un lavoro certosino con una cura maniacale per le olive e la loro lavorazione. Una difficoltà di fronte alla quale, mai come in questo caso, siamo felici e orgogliosi di trovarci.
Miglior fruttato leggero: Monocultivar Prempesa – Belfiore
Belfiore - Castelnuovo Magra (SP) – via Montefrancio, 88 – 3355637888 – www.agricolabelfiore.it
Miglior fruttato medio (premio ex aequo): Monocultivar Ascolana – Conventino di Monteciccardo
Il Conventino di Monteciccardo – Monteciccardo (PU) – via G. Turcato, 4 – loc. Conventino – 0721910574 – www.conventinomonteciccardo.bio
Miglior fruttato medio (premio ex aequo): Extramum Colabella Monocultivar Taggiasca – Paolo Cassini
Paolo Cassini – Isolabona (IM) – via Roma, 62 – 0184208159 www.oliocassini.it
Miglior fruttato intenso: Olivastro Monocultivar Itrana – Quattrociocchi
Americo Quattrociocchi – Alatri (FR) – via Mole Santa Maria, 11 – 0775435392 – www.olioquattrociocchi.it
Miglior monocultivar (premio ex aequo): Incipit Monocultivar Nostrale di Felitto – Marco Rizzo
Marco Rizzo – Felitto (SA) – via Roma, 39 fraz. San Giorgio – 3335772480 – www.oliorizzo.it
Miglior monocultivar (premio ex aequo): Monocultivar Leccino Bio – Pruneti
Pruneti – Greve in Chianti (FI) – via dell'Oliveto, 24 – loca. San Polo in Chianti – 0558555091 – www.pruneti.it
Miglior biologico (premio ex aequo): Monocultivar Casaliva Bio – Olio Cru
OlioCru – Arco (TN) – via A. Moro, 1 – 0464715344 – www.oliocru.it
Miglior biologico (premio ex aequo): Olio Extravergine di Oliva Bio – Giovanni Batta
Giovanni Batta – Perugia – via San Girolamo, 127 – 0755724782 – www.frantoiobatta.it
Miglior blend (premio ex aequo): Affiorato – Olio Intini
Olio Intini – Alberobello (BA) – c.da Popoleto – 0804325983 – www.oliointini.it
Miglior blend (premio ex aequo): Dop Valli Trapanesi Bio – Titone
Titone – Trapani – via Piro, 68 – fraz. Locogrande – 0923842102 – www.titone.it
Frantoio dell'anno: Le Tre Colonne
Le Tre Colonne – Giovinazzo (BA) – s.da prov.le 107 Giovinazzo-Terlizzi km 0,200 c.da Caldarola – 0803941570 – www.letrecolonne.com
Miglior olio Dop (premio ex aequo): Polifemo Dop Monti Iblei Monocultivar Tonda Iblea – Viragì
Viragì – Chiaramonte Gulfi (RG) – c.da Mazzarronello – 3939299344 – www.viragi.it
Miglior olio Dop (premio ex aequo): L'Olinto Dop Chianti Classico Monocultivar Frantoio Bio –Podere Grassi
Podere Grassi – Greve in Chianti (FI) – via Dudda, 33 – 3356892035
Miglior olio Igp (premio ex aequo): Madrechiesa – Terenzi
Terenzi – Scansano (GR) – loc. Montedonico . 0564599601 – www.terenzi.eu
Miglior olio Igp (premio ex aequo): Cherubino Centesimato Igp Sicilia Monocultivar Nocellara del Belice Bio – Terraliva
Terraliva – Buccheri (SR) – c.da Sant'Andrea – 0931880062 – www.terraliva.com
Miglior rapporto qualità/prezzo (premio ex aequo): Giove Monocultivar Coratina - Depalo-Oleà
Depalo-Oleà – Giovinazzo (BA) – p.zza Duomo, 55 – 3475972116 – www.oliodepalo.it
Miglior rapporto qualità/prezzo (premio ex aequo): Oliva Grossa Monocultivar Bella di Cerignola – La Selvotta
La Selvotta – Vasto (CH) – via Buonanotte, 10 – 0873801658 – www.laselvotta.it
Azienda dell'anno: Trappeto di Caprafico Tommaso Masciantonio
Trappeto di Caprafico - Casoli (CH) - c.da Caprafico, 35 - 0871897457 - www.trappetodicaprafico.com
Olivicoltore dell'anno: Doria
Doria - Cassano Allo Ionio (CS) - c.da Mandria di Nola - tel. 345 6503780 - www.agricoladoriasrl.it
Miglior performance territoriale (premio ex aequo): Colli Etruschi
Colli Etruschi – Blera (VT) – via degli Ulivi, 2 – 0761470469 – www.collietruschi.it
Miglior performance territoriale (premio ex aequo): Olearia San Giorgio
Olearia San Giorgio – San Giorgio Morgeto (RC) – c.da Ricevuto, 18 – 0966935321 – www.olearia.eu
Oli d'Italia 2018 – Euro 13,90 – disponibile in libreria e online
a cura di Michela Becchi